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La vera ricchezza è la serenità…
… se potessi avere mille lire al mese!!

Augurissimi a Tutti

Ruggiero Dibenedetto
(gennaio 2012)

“Il Sacro Cuore” di Marta Riefolo

In occasione delle recenti festività natalizie abbiamo ricevuto e pubblichiamo la foto del quadro ad olio realizzato dalla pittrice Marta Riefolo che rappresenta il Cuore di gesù.

(gennaio 2012)

A proposito del libro sul Circolo Unione

Caro direttore,
ho letto recentemente il libro sulla storia del Circolo Unione e devo lamentare il fatto di non essere stata ricordata fra i soci emeriti che hanno partecipato alla vita del Circolo negli ultimi vent’anni. a beneficio di quanti non dovessero ricordarsi di me, mando una fotografia scattata in occasione di una manifestazione mondana.

Gina Zagaria

Cara signora,
il libro ricorda i soci di 150-100 anni fa. Non mi pare ci siano preferenze per soci più recenti, che non abbiano rivestiti incarichi sociali ufficiali. E non mi pare sia il suo caso, peraltro il testo è un bel racconto del suo Circolo, che bene amalgama le notizie sociali del club con quelle cittadine.

(gennaio 2012)

Il nuovo consiglio direttivo dell’A.GE.V.

Per un maggiore e capillare funzionamento della Sezione del Tribunale per la tutela dei diritti del cittadino, del malato
A.GE.V. di Barletta ed al fine di meglio promuovere e coordinare l’attività stessa è stato costituito il Consiglio Direttivo in attuazione delle norme Regolamentari e Statutarie vigenti:

• dott. Deluca Saverio - Segretario generale Regionale del Tribunale;
• dott.ssa Lanotte Miriam - Psicologa, rappresenta la Sezione a.ge.V. di Barletta nelle varie organizzazioni di volontariato operanti nella regione;
• dott. Deluca Giuseppe Michele - Commissario Straordinario Regionale A.GE.V. nei limiti delle norme vigenti (Statuto e Regolamento). Responsabile di eventuali operazioni finanziarie mobiliari ed immobiliari, rapporti con le istituzioni (ASL, Comune ecc.);
• avv. Cozzoli Giovanni - consulente Legale nei confronti di terzi ed in giudizio della Sezione A.GE.V. di Barletta;
• sig.ra Vallarella Valeria - segretaria della Sezione A.GE.V. di Barletta, esperta in informatica e gestione aziendale degli archivi delle Sezioni A.GE.V.. provinciali.

Cordiali saluti.

dott. Saverio Deluca
Segretario Generale Regionale A.GE.V.
(gennaio 2012)

Margherita di Savoia

Benché le sia stata dedicata la denominazione della città salinara, tuttavia non è molto noto il volto della regina d’Italia Margherita di Savoia, moglie di re Umberto I assassinato dall’anarchico Gaetano Brescia il 29 luglio del 1900, il quale si impiccò in carcere l’anno dopo. Vi dispiace pubblicarne una foto?

Giuseppe Valerio
(gennaio 2012)

Boemondo d’Altavilla

Egregio direttore,
mi compiaccio vivamente della sua laboriosa attività nel preparare e pubblicare opere storiche voluminose dedicate a grandi argomenti, riveduti in intriganti attualità: alludo sia a “Barletta e l’Unità d’italia” che alla biografia su “Boemondo d’Altavilla”, di cui ricorre quest’anno il iX centenario della morte (1111-2011).
in quest’ultimo grosso volume di 370 pagine, introdotto dal collega Pasquale Corsi, mi ha stupito l’ampiezza dello sguardo sugli intricati avvenimenti che s’intrecciano sui due aspetti dell’insediamento dei normanni in Italia e sulle ripercussioni della prima Crociata. Una raccolta di episodi e di fatti sconvolgenti, che segnarono la grande svolta della vita non solo italiana, ma anche europea.
Di quest’epoca è tracciato tutto un ciclo di avvenimenti, narrati con chiarezza, senza dispersioni narrative e senza posizioni ideologiche. Vi entra anche la figura di Anna Comneno, la grande storiografa bizantina che sa adoperare la lingua di Tucidide, innalzandosi al di sopra del suo tempo.
Di fronte a tanto lavoro mi chiedo con stupore com’è riuscito a dominare così ampio materiale, non solo nel raccoglierlo, ma soprattutto a coordinarlo in precisa dettagliata temporalistica (...).
il testo sintetizza aspetti storiograficamente ricostruiti con grande padronanza nell’uso degli strumenti indagativi dello storico, peraltro con l’amabilità del racconto gradevole e coinvolgente.
Perciò il mio plauso è incondizionato per il lavoro realizzato, con offerte concrete al lettore desideroso d’orientarsi in questo complesso ordito narrativo, specialmente a beneficio di quanti poco conoscono dell’epopea crociata legata alla figura di Boemondo (e nella Puglia non son pochi).
Con l’augurio di buon lavoro, riceva il mio compiacimento per la sua attività dedicata al nostro passato.

Prof. Vitantonio Sirago
Università di Bari
(gennaio 2012)

Da Francesco Sabatini un plauso alla Biblioteca “Loffredo” di Barletta

Francesco Sabatini, presidente onorario dell’accademia della Crusca e linguista di fama internazionale, ha visitato la biblioteca comunale “Sabino Loffredo” di Barletta in occasione di un suo recente incontro a Barletta. Un “fuori programma” concordato al termine del convegno “Lingua italiana, accademia della Crusca, Unità d’Italia”, svoltosi poche ore prima con il patrocinio dall’amministrazione municipale e la sinergia della FiDa- Pa presso l’auditorium del Centro “Giovani open Space”.
Accolto calorosamente dal personale e dagli utenti, Sabatini ha espresso ammirazione per la bellezza dei locali che attualmente ospitano la biblioteca (ubicata, si ricorda, nel castello cittadino).
Non sono mancate le attestazioni d’autentico apprezzamento sia per la varietà del patrimonio librario più antico, sia per la qualifi cante organizzazione della struttura comunale.

(gennaio 2012)

Valorizziamo Canne

Egregio direttore, pur non essendo abbonato alla sua rivista la acquisto mensilmente e la seguo con interesse.
in particolare, ho trovato interessanti riscontri in ciò che il Fieramosca scrive sull’area archeologica di Canne della Battaglia ed è tale il mio interesse per questo storico sito che l’11 gennaio 2011, nella sala dei Vigili Urbani feci verbalizzare, durante un convegno aperto alla cittadinanza ed in presenza dei professori Fuzio e Cervini, una mia idea di sviluppo del futuro Piano Urbanistico generale, partendo appunto dallo sviluppo turistico dell’area Cannense.
Lei ebbe la cortesia di pubblicare sul Fieramosca di febbraio il mio modesto intervento e la ringrazio.
Oggi abbiamo un gruppo di intellettuali, che si riunisce periodicamente presso il circolo culturale, che fa riferimento all’assessore regionale Ruggiero Mennea, con sede in via Cialdini, di fianco al palazzo Fraggianni, ed in queste riunioni si ricercano e si esprimono idee e progetti proponendo il turismo come volano per un futuro di occupazione e lavoro per tanti giovani e ritenendo imprescindibile la nostra, per molti versi e fino ad ora trascurata, area Cannense.
Si dice che i progetti camminano sulle gambe degli uomini, ed a tal proposito debbo dirLe che ho trovato in Ruggiero Mennea (pur avendolo conosciuto da poco) un forte“camminatore” nell’impervia selva del panorama culturale cittadino: infatti sua è l’unica attuale proposta di Legge Regionale per la valorizzazione di Canne che tenderebbe ad affrontare e portare avanti, senza tante chiacchiere e fronzoli, un equilibrato sviluppo in quel sito, ed è per questo che gli faccio pervenire sia il mio apprezzamento che una mia ulteriore, seppur circoscritta, elaborazione che allego alla presente.
Sia chiaro che la elaborazione la sottopongo solo come base per eventuali apporti e correzioni che i lettori del
mensile da Lei diretto potranno, con il Suo permesso, farmi, nei prossimi numeri.
Mi rivolgo principalmente ad alcuni signifcativi proprietari dell’antica masseria chiamata Masseria Canne che per ragioni oscure e misteriose la lasciano andare incomprensibilmente in completa rovina.
Quindi ribadisco, sito archeologico e masserie da non vedere, dunque, solo in funzione pittorica, storiografica e nutrimento per lo spirito, ma anche come volano per affrontare la critica congiuntura economica che attanaglia la nostra società barlettana.

Giuseppe Dargenio

Mi dispiace, per ragioni di spazio, non poter riportare la planimetria. Chi fosse però interessato potrebbe direttamente contattare l’autore della lettera.

(gennaio 2012)

Ricordo del crollo di via Canosa

Aiuto! Aiuto! C’è fuoco, c’è nebbia, c’è tristezza, c’è dolore… qui si muore!
Si muore come un fiore che appassisce, che perde la vita all’improvviso.
Aiuto, aiuto! I vigili preoccupati, la folla che piange, i bimbi che camminano chiedendosi: “che cosa sarà successo qui?
E come la pioggia che scende e tutto bagna, così cade la loro speranza di vivere.

Annaclara Fiorella
classe 5 G - 7° Circolo “Giovanni Paolo II” Barletta
(dicembre 2011)

Molti grattacieli pochi alberi

Caro direttore,
il 21 novembre ricorreva la festa degli alberi. Passando quotidianamente per l’area della nuova 167 devo lamentare il fatto che, a fronte di numerosi grattacieli, ci sono pochi alberi, pochissimi, quasi nessuno. Possibile che i costruttori non ci abbiano pensato? che non ci abbia pensato il comune? ci sono ancora molte aree libere: mi auguro che in qualcuna di esse sia stata programmata la nascita di un bel giardinetto, anzi, meglio di un bel parco giochi per i nostri bambini.

Antonio Rizzi
(dicembre 2011)

I 99 anni del maestro Mauro Di Pinto

Il 27 novembre il maestro Mauro Di Pinto ha compiuto 99 anni. Facendoci interpreti della città, gli facciamo i migliori auguri.

La redazione
(dicembre 2011)

Ricordo della Medaglia d’Oro R. Stella

«Quando il genio non lavora combatte », fu questa forse l’ultima frase del Sergente maggiore ruggiero Stella
la mattina del 21 novembre 1941 a Culquaber (Gondar) durante la guerra del 1940-1945, di sicuro il ricordo più prezioso per la sua famiglia che nel 70° anniversario ne ricorda con fierezza il suo coraggio.
Anche lui come le altre medaglie d’Oro della Seconda Guerra mondiale ha onorato la città di Barletta con una
medaglia d’oro al Valor Militare per i fatti accaduti nel lontano 1941 in terra africana.
Dotato di spiccata capacità tecnica, di esemplare coraggio, e di indomita e completa dedizione al dovere, dopo aver assolto i propri compiti di geniere in circostanze difficili e rischiose - specie nella posa di campi minati sotto la diretta azione a fuoco dell’avversario - non potendo esplicare più i suoi compiti specifici per la situazione in cui si trovava il caposaldo Gondarino di Culquaber, insistentemente chiedeva di essere impiegato quale combattente asserendo appunto: «Quando il genio non lavora combatte» e sostituiva un sottufficiale dei carabinieri valorosamente caduto.
Accerchiato successivamente dalle forze nemiche cercava di resistervi, nonostante fosse stato ferito alla spalla da un colpo di baionetta.
Trafitto da una raffica di colpi successivamente cadeva dopo aver condotto l’attacco contro le forze nemiche all’età di 27 anni.
Il sergente maggiore Ruggiero Stella, nato a Barletta nel 1914, viene successivamente avviato alla carriera militare nel lontano 1935 per adempiere al servizio di leva.
Nell’anno successivo viene promosso sergente e quindi trattenuto alle armi, fu inviato in Eritrea nel settembre del 1937. Viene nominato sergente maggiore nel 1938, e trasferito quindi nel 1939 nel deposito Territoriale di Gondar.

(dicembre 2011)

Garibaldi e Barletta (v. pag. 35)

Caro direttore,
ho letto, nel tuo libro su Barletta e l’Unità d’Italia: 1815-1870, che alla data 9 giugno 1866 a Barletta venne Menotti Garibaldi per preparare la grande adunata dei garibaldini del Sud Italia che (in preparazione per l’imminente terza guerra di indipendenza), si tenne il 25 giugno in piazza Stazione, alla quale parteciparono ben 12000 volontari.
Tra le due date però le vorrei segnalare una terza, quella del 15 giugno nella quale Giuseppe Garibaldi scrive una lettera al sindaco Niccolò Parrilli nella quale, ringraziandolo per l’invito a visitare la città, tuttavia si scusa di non poter esaudire il suo desiderio rinviandolo ad altra data.
La lettera è datata, Como 15 giugno 1866; Como era la località dove confluirono circa altrettanti volontari dal Nord italia.

Michele Borraccino
(dicembre 2011)

A Michele Borraccino, un tempo dirigente di primo piano del PCI e poi dei DS, dobbiamo un intenso interessamento, quest’anno, sulle celebrazioni cittadine del 150° a n n i v e r s a r i o dell’Unità d’Italia.
Soprattutto u n ’ i n i z i a t i v a straordinaria, la mobilitazione, sull’evento, del caseggiato, in via Mascagni 1, di cui è capo condomino. Nessun secondo fine, puntualizza, solo l’amore per la propria città. E debbo confessare come, proprio dall’entusiasmo che è riuscito a trasmettere ai suoi condomini, culminata in una bellissima serata nobilitata dalla presenza del sindaco Nicola Maffei e dell’assessore regionale Maria Campese, che è nata l’idea di scrivere un testo su Barletta e l’Unità d’italia: 1815-1870.

10 anni fa la scomparsa di Domenico Borraccino

Nel decennale della scomparsa del sen. Domenico Borraccino, lo ricordo ai nostri concittadini, soprattutto ai giovani che non lo hanno conosciuto, come un grande animatore delle battaglie che, insieme a Carlo Ettore Borgia e a don Luigi Filannino, portarono (nel 2004) alla nascita della nuova Provincia.

Nardo Binetti
(dicembre 2011)

Sull’ubicazione dell’Archivio di Stato

Esprimo il mio più profondo rammarico perché i nostri consiglieri provinciali (fatta eccezione per il consigliere
Michele Dicorato) non hanno votato a favore della proposta (ufficialmente erano assenti all’atto della votazione), formulata dal consigliere Giuseppe di Paola, che l’Assemblea della nuova provincia perorasse la causa per la dislocazione dell’Archivio di Stato della nuova Provincia presso la sede della Prefettura (cioè Barletta) secondo il parere n. 716 della Prima Sezione del consiglio di Stato.

Emanuele Cristallo
(dicembre 2011)

Nel decimo anniversario della dipartita di don Luigi Filannino

Due lustri… sono passati, caro e mai dimenticato don Luigi.
La tua umiltà nel seguirmi durante il percorso doloroso che mi ha portato via mio marito mi è rimasta viva nel cuore, tanto da non averti mai dimenticato.
Non scorderò la tua sollecita e continua presenza e la frase con cui dissipasti le mie perplessità sulla presenza divina: donna di poca fede. Sia lodato Gesù Cristo rinnovò il saluto che imponevi a tutti della comunità.

Rosa Rizzi Guglielmi
(dicembre 2011)

Salviamo le periferie

I giovani dunque. Sono loro a bussare alla porta del neo comitato “Salviamo le Periferie” sorto a Barletta in via dei Pini, 56. Solo attraverso il comitato e le sue iniziative, come quella di domenica 23 ottobre realizzate negli ampi spazi “vuoti” della zona 167 della città, si possono ascoltare le “voci” della periferia, ormai da tempo emarginate (se così si può dire) dal privilegiato e accurato centro di Barletta.
Dopo il successo della sagra “Sapori d’autunno” (con il fondamentale aiuto delle Associazioni: Pasticcieri di Barletta, Sole e Amore, Bardulos, Scout AGESCI, cantina Bardulia ed AiSM) ora vogliamo continuare a lavorare non solo sulle speranze delle Periferie della città, ma affidando anche alla politica un sostanzioso compito per svolgere insieme questo lavoro.
Per il comitato questo è solo l’inizio di una lunga serie di eventi per salvare le periferie.

Emanuela Dicuonzo
(dicembre 2011)

Barletta deserta fra cinquant’anni?

Entrando nella mia banca, qualche giorno fa, ho constatato che la clientela, nel giro di poco tempo, si era diradata.
Allo sportello mi hanno spiegato che era conseguenza del fatto che ora molte operazioni si potevano fare via telematica. La stessa cosa sta accadendo presso molti uffici pubblici. Di questo passo fra cinquant’anni - ma anche molto prima - immagino la nostra città deserta, dove ognuno vivrà prevalentemente fra le quattro mura di casa.
Naturalmente non ci saranno più giornali perché le notizie si attingeranno direttamente da Google e gli incontri tra persone avverranno prevalentemente su Facebook. Anche le pizze, il sabato sera, si ordineranno ormai solo telefonicamente.
E gli avvenimenti sportivi?
Su gradinate deserte perché la gente vi assisterà sul video.
Cerco di immaginare le rade occasioni in cui saremo costretti a uscire di casa. Per esempio per andare dal barbiere…

Antonio Rizzi
(dicembre 2011)


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